Roberto Chessa

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Inserzioni Killer, come riconoscerle

7 commenti

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Ho deciso di inserire questo articolo dopo aver letto l’ennesima lamentela di un candidato.

La rete “pullula di inserzioni killer”

Questo è un periodo molto particolare per il nostro paese. Rispetto a qualche anno fa  le opportunità sono inferiori e come dimostrano i dati statistici , fra le aziende che assumono ,molte  si affidano ancora alle conoscenze dirette. Tutto questo limita le possibilità d’inserimento per chi cerca lavoro. Ecco perché risulta indispensabile più che mai, essere attenti, avere un metodo e non lasciare niente al caso. Spesso anche il piccolo particolare può fare la differenza, soprattutto quello a cui non pensi  o che ritieni poco rilevante.

Dall’ultimo report sugli indicatori di disoccupazione emerge un dato allarmante : quasi 3 milioni di italiani, ovvero l’11,6 % della forza lavoro , dichiara di voler lavorare ma non far niente per cercarlo.

Li definiscono inattivi e di questi una gran parte scoraggiati, ovvero convinti di non riuscire a cercarlo, quindi perché farlo?  Un dato allarmante , oltre il triplo dei nostri vicini europei.

Trovare lavoro è diventato un lavoro.  Una frase  ormai di uso comune. Si inviano tanti curriculum ma nessuna risposta? Si fa un colloquio e non si viene richiamati ? le offerte di lavoro sembrano una ricetta medica, incomprensibili ?

Confrontandomi quotidianamente con le aziende e con i candidati mi sono reso conto che nonostante il periodo di crisi, chi è determinato, scrupoloso,furbo,motivato,perseverante, riesce a trovare quel che cerca, magari non immediatamente, prima fa altre esperienze, ma se l’obiettivo è chiaro , gli strumenti sono quelli giusti, trovare lavoro è possibile …. E voi? Cosa state cercando?

Il mercato del lavoro ci presenta un vero  paradosso. Il risvolto della medaglia.

Da un lato  molte aziende continuano a sostenere di non trovare la persona giusta. Chi cerca lavoro si lamenta del fatto che non ci siano  aziende che assumono.

L’azienda afferma di  non avere una quantità sufficiente di candidature valide. Il mercato è pieno di persona valide e motivate, che cercano lavoro . E tutti  i cv spediti che fine  fanno? Nessuna risposta,? magari non sono arrivati, oppure sono arrivati …..ma sono stati esclusi o non presi in considerazione, perché?

Esistono ancora aziende serie, oneste, che cercano talenti. Ma questa situazione di instabilità , ha portato alcuni personaggi poco professionali ad utilizzare canali di ricerca camuffando l’offerta e la posizione ricercata.

Purtroppo a causa di queste “persone” poco etiche  , ci rimettono anche tutte quelle che fanno le cose per bene, rispettando persone e seguendo le regole .

Ma quali sono le regole che gli inserzionisti dovrebbero seguire ?

 Inserzioni

impariamo a leggere le inserzioni, a capire quali rispettano le normative vigenti e quali siano da ritenere killer, farlocche, false.

E’ inutile che stia qui a tediarti con leggi e normative . Chi pubblica un inserzione è tenuto  a rispettare determinate leggi come la privacy e il trattamento di pari opportunità.

Voglio soffermarmi su un punto molto importante .

l’inserzionista ( azienda) ha il divieto dell’anonimato, ovvero è obbligata ad inserire i propri dati. Il candidato  deve essere in grado di risalire a chi ha pubblicato l’offerta. Una ragione sociale, una mail con un dominio registrato, un sito dove reperire informazioni, un numero di telefono presente nelle guide più diffuse.  Gli operatori del settore invece possono pubblicare in forma anonima, con la classica frase : ricerchiamo per nostro cliente . In questo caso sono obbligati a pubblicare gli estremi dell’autorizzazione ministeriale. Diffidate da chi si nasconde ………….. vuol dire che ha qualcosa da nascondere.

In rete si trovano una marea di offerte che ritengo farlocche . Aziende che ricercano segretarie e magazzinieri e poi ti propongono di vendere un determinato prodotto/servizio, per non parlare di tutte quelle mail spazzatura che promettono guadagni facili lavorando 2 ore alla settimana ….. a meno che non si tratti di un lavoro come corriere per narcotrafficanti … ma non credo sia legale.

Come regolarsi in questi casi ? Chi non rispetta le leggi è punibile, pertanto rivolgetevi alle istituzioni competenti.

Ma dove cercare le offerte migliori ?

Esistono tantissimi strumenti, il cartaceo : giornali quotidiani come il corriere, repubblica, il sole 24 ore con i loro inserti lavoro, i free press locali, ogni città ne possiede uno, vedi il sito http://www.anspaeg.it

I siti web…..  per scegliere un sito web rispetto ad un altro dipende anche dalla posizione ricercata, perché esistono siti in cui  sono medio alte o dove sono richieste specifiche competenze, quindi anni di esperienza e altri dove trovi di tutto, dall’addetto vendite in un negozio al direttore del personale.

Ve ne cito alcuni partendo da siti top come stepstone.it (quello delle pietre) a Monster.it , per poi passare a trovo lavoro.it  , il portale del corriere della sera, mio job, il portale di repubblica ….. poi cercolavoro.com, helplavoro.it , il più conosciuto infojobs.it , cliccalavoro….venditori.it, cerco agenti.com,  a siti d’inserzioni gratuite come subito.it o portali che raccolgono le inserzioni dei vari siti, come job ville carrerjet , job rapido.

Ricordati di leggere ATTENTAMENTE L’INSERZIONE, in quelle fatte come si deve, c’è scritto tutto.

La mansione ricercata, l’azienda, l’inquadramento, dove inviare il curriculum… il riferimento dell’inserzione.

Spesso mi capita di analizzare profili per la cui posizione è indispensabile inserire il riferimento .Molti se ne dimenticano. Se per quella figura ricevo 10 curriculum li leggo tutti a prescindere, ma se ne ricevo 600, devo fare una cernita, dare una priorità, e il riferimento lo è …… non lo trascurare

Il mio consiglio è quello di dedicare un giorno alla settimana alla ricerca , seguendo tutte le regolette del caso .  Buon Lavoro

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Autore: Roberto Chessa

https://rchessa.wordpress.com/

7 thoughts on “Inserzioni Killer, come riconoscerle

  1. L’ha ribloggato su Disoccupata Mentee ha commentato:
    Interessanti consigli per i cercatori di lavoro a tempo pieno.

  2. Cose che si scoprono dopo 5 mesi passati sui siti di annunci… saperle prima sarebbe meglio! L’ho ribloggato 😉

  3. Reblogged this on rcconsultingblog and commented:
    Il difficile lavoro di “Trovare lavoro” …….

  4. Tutto davvero molto interessante!!!!

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