Roberto Chessa

live your dream

Quali competenze hai ?

6 commenti

Digitiamo su google la parola skills , troveremo diverse traduzioni :

Capacità,  talenti , abilità, destrezza, maestria

skills

 

 

 

 

 

 

 

Nel mercato del lavoro  si va ad indicare capacità e competenze, ciò che nel formato europeo  del curriculum, viene ben evidenziato e che buona parte dei candidati inserisce “paro paro” dagli esempi del modello stesso.

Gli addetti ai lavori , distinguono le skills  in hard e soft.  Nel primo caso s’identificano l competenze tecnico professionali, ovvero concrete, acquisite, derivanti dalle esperienze, quindi dimostrabili, mentre nel secondo caso parliamo delle famigerate competenze trasversali, argomento sul quale ci soffermeremo in questo redazionale.

Per chi ha terminato il proprio percorso di studi e si propone al mercato del lavoro , in mancanza di esperienze pratiche durature, per essere un candidato desiderabile, dovrà dare grande risalto alle proprie abilità personali. Risulta indispensabile la capacità d’integrazione e adattamento in un contesto sociale, lavorativo, dove spesso l’organizzazione è diametralmente opposta rispetto a quanto appreso dai testi universitari.

Un professionista con incarichi direttivi, organizzativi , gestionali ,decisionali, non può prescindere dalle competenze hard, ma questo non basta ; il suo profilo non sarà mai “allettante” qualora mancassero requisiti cognitivo relazionali fondamentali in un contesto iper-competitivo come quello in cui stiamo vivendo.

Maggiore il livello della mansione richiesta, della retribuzione e maggiori saranno i livelli delle skills necessarie.

Le competenze trasversali si riferiscono ad aspetti di tipo relazionale ,comportamentale, emozionale. Le modalità con cui un individuo reagisce, ragiona, elabora, agisce, nelle differenti situazioni lavorative.

Spesso in fase di valutazione si chiede ai candidati di raccontare esperienze personali, per cercare di comprendere come in una determinata situazione, a fronte di un determinato problema o evento da gestire, il candidato ha reagito e soprattutto agito.

Sfatiamo u mito …. le domande inerenti la sfera privata ,( sempre nel massimo rispetto della privacy dei dati sensibili delle persone) , sono fondamentali per comprendere chi ci sta davanti e mai con un secondo fine.

Voi fareste entrare in casa uno sconosciuto ?  io no !

Ogni individuo ha la propria “mappa mentale”, il proprio modo di essere, il proprio carattere, la propria identità. Vive ed ha vissuto in un ambiente che lo ha “formato” , ha differenti esperienze di vita, scolastiche,  etc etc…. siamo diversi e quando persone diverse fanno parte dello stesso gruppo, che sia sociale, professionale, personale, s’instaurano una serie di conflitti o sinergie.

La valorizzazione delle competenze trasversali, potenzia il senso collaborativo , d’appartenenza ad un gruppo, le capacità comunicative, doti empatiche, flessibilità ai cambiamenti.

A prescindere dal ruolo che si ricopre in azienda , che si sia titolare, manager o operaio, è inevitabile instaurare relazioni con persone diverse da noi, con i colleghi, con chi ci guida, chi ci supporta, chi ci affianca nella nostra mansione, nel nostro reparto, nella nostra azienda.

In azienda ogni funzione è direttamente funzionale all’altra come l’ingranaggio di una catena, e tutto deve funzionare a perfezione altrimenti il ciclo s’interrompe, rallenta e danneggia il lavoro anche degli altri.

Quando si parla di spirito di gruppo , spesso si tende a “sminuire” la forza che può avere il senso collaborativo all’interno di un’azienda, di un reparto. Tutti si professano pro , ma poi nella realtà quotidiana del lavoro, della vita di tutti i giorni, entrano in gioco le “emozioni umane” , lo stress, le invidie, le gelosie, le antipatie, le simpatie, i pregiudizi, i rancori, le cose non dette, le proprie credenze che se non contrapposte ad un altro punto di vista si trasformano in convinzioni radicate.

Passiamo 1/3 della nostra vita sul posto di lavoro e siamo sempre le stesse persone, anche chi dice il contrario . Ecco perché gli aspetti “umani” sono quelli che spesso fanno la differenza, nel bene o nel male.

Le 10 competenze più richieste dalle aziende

1)     Capacità di comunicare

2)     Spirito di gruppo

3)     Empatia

4)     Problem solving (capacità di risolvere i problemi)

5)     Decision making (capacità di prendere decisioni)

6)     Spirito d’iniziativa

7)     Resistenza allo stress (lavorare sotto pressione)

8)     Spirito d’iniziativa

9)     Flessibilità

10)  Senso critico ed orientamento ai risultati

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Autore: Roberto Chessa

https://rchessa.wordpress.com/

6 thoughts on “Quali competenze hai ?

  1. e quando sono le aziende a non avere le competenze pretendendone senza capirne niente?

  2. non avendo esperienza sul lavoro (è pochissima per la verità e comunque neanche documentata) forse l’aspetto trasversale potrebbe essermi d’aiuto, a meno che nona abbia ottime raccomandazioni! No, scherzo. sono delusa. ma devo trovare il coraggio. un saluto!

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