Roberto Chessa

live your dream

C’era una volta un ragazzo con un brutto carattere

18 commenti

Ma si, continuiamo con le storielle. Qualcuno le chiama masturbazioni  celebrali, altri momenti per riflettere. Altri ancora prima riflettono, poi agiscono , e poi ………

Vi racconto un’altra storiella che tanti conoscono, ma non tutti.   Spesso viene  utilizzata nelle aule di formazione, per manager depressi o venditori con grossi  cali di fatturato. Altre volte in riunioni segrete di sete massoniche. Altre ancora   per chiunque abbia voglia di fermarsi un istante e   ………………..

A me e è piaciuta e piace sempre di più .

Comunque ………. tornando al ragazzo con il brutto carattere, un giorno il padre gli diede un sacchetto di chiodi. Gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno.

Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.

Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno.

Aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi.
Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo.
Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno.
I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato.
Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse:

“Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà più come prima. Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà.”

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Autore: Roberto Chessa

https://rchessa.wordpress.com/

18 thoughts on “C’era una volta un ragazzo con un brutto carattere

  1. Com’è vera ‘sta storiella…chiamala storiella, poi…;-)

  2. Bella e vera…. bisognerebbe ricordarsene…. come il contare fino a 10 prima di rispondere: si eviterebbero tanti dolori a se stessi e agli altri!

  3. Le ferite per quanto sembrino rimarginate possono sempre tornare a sanguinare. Molto bello questo racconto.

  4. Ciao Roberto, prima di tutto grazie per la tua visita, ho dato una sbirciatina al tuo blog che trovo molto interessante, bello questo racconto e rende molto bene l’idea, io sono di origine pugliese e dalle mie parti la stessa cosa la si dice cosi ” MINESTRA RISCALDATA ED AMICIZIA RINNOVATA NON HANNO PIU’ LO STESSO SAPORE DI PRIMA ” la tua metafora è più lunga e molto più carina, un buon inizio settimana.
    Angela

  5. E’ una storia bellissima ! Rende perfettamente l’idea !

  6. per fortuna ci sono dei buchi che possono essere richiusi ma spesso, putroppo, accade che le parole ti ritornino indietro come boomerang
    buon Week end Roberto

  7. Son piena di buchi accidenti! Adesso chi mi ripara?

  8. dalle favole si trae sempre una morale, o sbaglio? servono a questo le storielle!

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