Roberto Chessa

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I venditori di scarpe, qui camminano tutti scalzi

18 commenti

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foto prelevata dal sito : http://www.turistipercaso.it

 

 

Oggi vi racconto la storia di un imprenditore di calzature.

La sua fabbrica produceva un numero considerevole di scarpe, soddisfacendo il bisogno del territorio in cui operava. Il Commendator Rossi, però era una persona ambiziosa, con grandi mire, perciò decise di ampliare il suo mercato in altri stati.
Così decise di inviare in Africa i suoi 2 figli per sondare il terreno e comprendere le opportunità di business.
Nel magazzino erano pronte per essere spedite 10.000 paia di calzature, in attesa dell’approvazione dei ragazzi.

Finalmente arrivò il giorno in cui i 2 ragazzi sbarcarono in Africa. Appena scesi dall’aereo si resero immediatamente conto della situazione e si affrettarono a telefonare alla propria azienda.

Il primo: “fermi! NON mandate quelle 10.000 paia di scarpe! QUI CAMMINANO TUTTI SCALZI!”

Il Secondo: “Fermi! Raddoppiate il numero di paia di scarpe da mandare! QUI CAMMINANO TUTTI SCALZI!”

La storia ci pone un quesito Amletico : l’offerta deve SODDISFARE la domanda o CREARLA?
Ma soprattutto ci fa riflettere sul fatto che nella vita e nel business c’è chi vede nelle difficoltà un limite e chi un opportunità
Buona serata amici

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Autore: Roberto Chessa

https://rchessa.wordpress.com/

18 thoughts on “I venditori di scarpe, qui camminano tutti scalzi

  1. Bersaglio centrato con sensibile e attenta analisi di mercato e società – ciao

  2. Ciao, a me manca la mentalità dell’imprenditore, secondo me ci si nasce! Fortunatamente ne sono consapevole e non mi avventuro né ho mai pensato di farlo in questo ambiente!

  3. Tutto nasce dal bisogno e dalla possibilità di soddisfare questo bisogno. Ci sono bisogni primari e bisogni secondari. La bravura di un imprenditore consiste proprio nel riuscire a soddisfare questi bisogni secondari, attraverso un metodo psicologico in cui convince il consumatore dell’effettiva importanza di quel prodotto e di quel bisogno. Poi sta al consumatore la capacità, anche economica, di saper conciliare bisogno con risorse economiche.

  4. Penso che l’offerta debba limitarsi a soddisfare la domanda ma non è questo che è stato fatto negli ultimi anni in cui si è tentato di aumentare a dismisura la domanda soddisfacendo ogni tipo di desiderio e bisogno. Questo ci ha portato ad una sovrapproduzione ed un po’ a viziarci tutti quanti…la realizzazione di ogni desiderio è a portata di tasca! E questo ha sminuito anche il valore delle cose e ci ha fatto perdere di vista ciò che conta veramente. La realtà è sempre più semplice di quel che sembra e spesso, nel business, assecondare ciò che sembra come un limite, non è una cattiva idea! Diverso se parliamo di limiti interiori, per i quali, superare i limiti, vuol dire aprirsi ad un mondo di opportunità. Scusa se ho espresso così apertamente il mio pensiero ma questo articolo mi ha “toccata” in quanto credo che il modello di business degli ultimi anni sia totalmente sbagliato! Laura

    • ciao Laura, ti ringrazio per il tuo commento. per chi scrive un post è linfa vitale ed uno stimolo continuo per migliorarsi nei contenuti e nella forma. Sul business si potrebbe discutere all’infinito e sull’aspetto personale non posso che essere d’accordo con te 🙂 grazie ancora

  5. Esempio chiarissimo!!! Mi sembra che di solito un imprenditore sceglie la parte che gli rende di più….

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